IMU


IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU) 

La Legge 27 dicembre 2013 n.147 (Legge di stabilità 2014), che dal 1° gennaio 2014 ha istituito la IUC (Imposta Unica Comunale), ha introdotto alcune importanti modifiche anche nella disciplina dell'IMU. L'IMU infatti è diventata una delle tre componenti della IUC. Le altre due componenti sono la TASI e la TARI.

La principale novità relativa all'IMU è che dal 1° gennaio 2014 l'IMU non si applica al possesso dell'abitazione principale e delle pertinenze della stessa, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. Per le abitazioni principali, censite nelle categorie catastali diverse da A/1, A/8 e A/, e per le loro pertinenze, si applica invece la TASI . Gli altri immobili sono invece assoggettati (con poche eccezioni) ad entrambi i tributi, IMU e TASI:alcuni cittadini dovranno infatti versare solo la TASI, altri solamente l'IMU, altri ancora sia l'IMU che la TASI.

Si riassumono di seguito le tipologie più frequenti:

  • I proprietari di abitazione principale di categoria catastale diversa da A/1, A/8 e A/9 e sue pertinenze: devono pagare solo la TASI;
  • I proprietari di abitazione principale di categoria catastale A/1, A/8 e A/9 e sue pertinenze: devono pagare sia l'IMU che la TASI;
  • I proprietari di fabbricati (diversi dall'abitazione principale e sue pertinenze) o di aree fabbricabili: versano l'IMU e versano anche la TASI;
  • I proprietari di fabbricati locati o concessi in uso gratuito a soggetti residenti: versano l'IMU e versano anche la TASI. In questo caso la TASI dovuta è ripartita tra proprietario ed inquilino (od occupante) nella misura dell'70 per cento a carico del proprietario e del 30 per cento a carico dell'inquilino;
  • Gli inquilini di fabbricati locati o gli occupanti di unità immobiliari ad uso abitativo e loro pertinenze concesse in uso gratuito a soggetti residenti: versano la TASI nella misura del 30 per cento.

QUALI SOGGETTI INTERESSA

Proprietari di immobili, titolari di diritti reali di usufrutto, uso e abitazione, enfiteusi e superficie sugli immobili, anche se non residenti nel territorio dello Stato se non hanno ivi la sede legale o amministrativa  o non vi esercitino l'attività. Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.

QUALI IMMOBILI RIGUARDA

Fabbricati, aree fabbricabili e terreni, siti nel territorio dello Stato, a qualsiasi uso destinati. L'IMU non si applica all'abitazione principale (ad eccezione di quelle classate nella categoria catastale A1, A8 o A9) e sulle pertinenze della stessa (se accatastate come C2, C6 e C7), nel limite di una per ciascuna categoria.

 ABITAZIONE PRINCIPALE

L'imposta municipale propria non si applica al possesso dell'abitazione e delle pertinenze della stessa, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A1, A8 e A9. Per abitazione principale si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore ed il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono  anagraficamente.

Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l'abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.

Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C2, C6 e C7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.

L'IMU non si applica altresì:

-alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;

-ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali, come definiti dal decreto del Ministero delle Infrastrutture 22 aprile 2008 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.146 del 24 giugno 2008;

-alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;

-ad un unico immobili, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto , e non concesso in locazione, del personale in servizio permanente appartenente alle Forze Armate e alle Forse di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonchè dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del Dlgs 19 maggio 2000, n.139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per i quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.

Per beneficiare  di tali equiparazioni all'abitazione principale, è necessario presentare, a pena di decadenza, entro il termine ordinario di presentazione delle dichiarazioni di variazione relative all'IMU, apposita dichiarazione utilizzando il modello approvato dal Ministero dell'economia e delle finanze.

ESTENSIONE DELLE AGEVOLAZIONI PREVISTE PER L'ABITAZIONE PRINCIPALE 

Vengono considerate direttamente adibite ad abitazione principale e relative pertinenze le unità abitative possedute a titolo di proprietà o altro diritto reale da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in Istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. A tal fine deve essere presentata all'Ufficio Tributi idonea autocertificazione attestante la residenza presso la struttura e la disponibilità dell'immobile, che risulta quindi non locato. 

BASE IMPONIBILE

Per i fabbricati iscritti in catasto la base imponibile è determinata applicando alle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutate del 5%, i seguenti moltiplicatori:

160 per i fabbricati del gruppo catastale A (esclusi A10) e delle categorie catastali C2, C6 e C7.

140 per i fabbricati del gruppo catastale B e delle categorie catastali C3, C4 e C5.

80 per i fabbricati delle categorie catastali D5 e A10.

65 per i fabbricati del gruppo catastale D ( ad eccezione della categoria catastale D5)

55 per i fabbricati della categoria catastale C1

Per i fabbricati del gruppo catastale D, non iscritti in catasto, posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, la base imponibile è data dai costi di acquisizione per i coefficienti di attualizzazione stabiliti per anno di formazione.

Per i fabbricati d'interesse storico o artistico e per i fabbricati inagibili, inabitabili e di fatto non utilizzati, la base imponibile è ridotta del 50%, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni.

Per le aree fabbricabili il valore è costituito da quello venale in comune commercio all'1/1 dell'anno di imposta. 

CALCOLO E DETERMINAZIONE DELL'IMPOSTA

L'imposta è dovuta proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero.

FABBRICATI RURALI STRUMENTALI: Esenti.

TERRENI AGRICOLI 

Scade il 30 ottobre 2015 il versamento dell’acconto IMU 2015 da parte dei possessori di terreni non più rientranti nell’esenzione di cui all’art. 7, comma 1, lettera h, del D.Lgs 504/92, per effetto della modifica dell’elenco dei comuni montani o di collina effettuata dal decreto interministeriale del 28/11/2014, emanato ai sensi dell’art. 22, comma 2, del D.L. 66/2014.

Il Saldo rimane fissato al 16 dicembre 2015.

QUANDO E COME SI VERSA:

NOTA BENE: Si versa in due rate scadenti la prima il 16 giugno e la seconda il 16 dicembre utilizzando le aliquote dell'anno 2015. 

Per l'anno 2015 resta riservato allo Stato il gettito dell'IMU derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolata ad aliquota base dello 0,76 %.

E' altresì possibile versare in unica soluzione per l'intero anno d'imposta entro il 16 giugno. 

I versamenti possono essere eseguiti presso tutti gli sportelli bancari e postali, utilizzando il modello F24 disponibile presso le banche e le Poste Italiane spa.

COME SI COMPILA IL MODELLO F24

Il contribuente è tenuto a riportare con particolare attenzione il codice fiscale, i dati anagrafici e il domicilio fiscale. Nelle apposite colonne delle varie sezioni del modello devono essere evidenziati i codici tributo per i quali si effettua il versamento e l'anno cui si riferisce il pagamento stesso, da indicare in quattro cifre (es. 2015).

Il versamento dell'IMU tramite modello F24 richiede l'indicazione dei codici tributo. I codici tributo da utilizzare per l'IMU 2015 sono i seguenti:

  • C406 - Codice Comune (Cavriana);
  • 3912 – per l'abitazione principale (se di categoria catastale A/1 o A/8 o A/9) e relative pertinenze;
  • 3914 – per i terreni agricoli;
  • 3916 – per le aree fabbricabili;
  • 3918 – per gli altri fabbricati(diversi da quelli del Gruppo catastale D;
  • 3925 - per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D (quota Stato);
  • 3930 - per gli per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D (Incremento Comune);
  • 3923 – interessi da accertamento(destinatario il Comune;
  • 3924 – sanzioni da accertamento (destinatario il Comune).

Per il versamento dell'Imposta Municipale propria deve essere utilizzata la sezione "IMU ed altri tributi locali".

Gli importi indicati in ciascun rigo del Modello F24 devono essere arrotondati all'euro per difetto se la frazione è minore o uguale a 49 centesimi, oppure all'euro per eccesso se la frazione è superiore a 49 centesimi. Detta regola vale per ciascun rigo del modello F24. Importo minimo 5,00 euro.

E' possibile effettuare con un unico modello F24 sia il versamento dell'IMU che della TASI (se dovuta).

Per ulteriori informazioni sulla compilazione del "modello F24" si vedano le istruzioni contenute nella Risoluzione n.35/E del 12/4/2012 dell'Agenzia delle Entrate.

QUANDO E COME SI EFFETTUA LA DICHIARAZIONE

La dichiarazione va presentata, con modello ministeriale, entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui il possesso ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell'imposta dovuta. I modelli sono  reperibili sul sito Internet del Ministero dell'economia e delle finanze www.finanze.gov.it  

DISPOSIZIONI PER GLI ENTI NON COMMERCIALI

Gli Enti non Commerciali sono, ai sensi dell'art.73, comma 1, lett.c), del TUIR, gli enti pubblici e privati diversi dalle società che non hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciale. I fabbricati utilizzati da questi enti sono esenti dall'IMU (dal 2012) e dalla TASI (dal 2014) al 100% soltanto se interamente destinati ad attività senza scopo di lucro: se però l'uso è misto, diventano imponibili i locali e le porzioni di immobili impiegati a fini commerciali. Qualora tuttavia non sia possibile definire fisicamente le parti soggette ai tributi, la tassazione avviene proporzionalmente all'utilizzo no profit, secondo i dati sull'attività svolta forniti nella dichiarazione IMU/TASI dell'ente non commerciale. I principi per definire la proporzione, presupposto dell'imposizione, sono definiti dal decreto ministeriale n.200/2012 .

Il Modello di Dichiarazione , approvato con le rispettive Istruzioni  con decreto del 26 giugno 2014, è composto da tre fogli: nel primo devono essere inserite le informazioni generiche come avviene per il modello ordinario, nel secondo i dati sugli immobili totalmente imponibili, nell'ultima pagina trovano spazio le notizie relative agli immobili parzialmente imponibili e a quelli esenti per intero.

La dichiarazione va presentata esclusivamente per via telematica (tramite procedura da stabilire con successivo provvedimento)  entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui si è entrati in possesso dell'immobile o si sono verificate modifiche rilevanti per i due tributi.

Per quanto riguarda il 2012 e 2013 il modello deve essere trasmesso entro il 30 settembre 2014.

Si ricorda che:

-per le fattispecie in oggetto, deve essere presentata una dichiarazione unica per IMU e TASI, valevole per entrambi i tributi

-il nuovo modello approvato deve essere presentato solo per gli immobili oggetto di esenzione o ad uso promiscuo, mentre l'ente che possiede immobili normalmente imponibili dovrà utilizzare il modello di dichiarazione ordinario. 

 INFORMAZIONI

Per ulteriori informazioni l'Ufficio Tributi del Comune è a disposizione dal Lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00  al n. 0376 811417-32, e all'indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.. E' altresì disponibile un calcolatore dell'IMU che consente la stampa del modello F24 per effettuare il pagamento. 

Delibera Aliquote 2017

Delibera e Regolamento IUC

Delibera nomina Funzionario responsabile IUC

TABELLA VALORI AREE EDIFICABILI

Delibera Valori Aree Edificabili

 

Questo sito utilizza i cookie di terze parti (leggere la pagina informativa per approfondimento). Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso. Per conoscere nel dettaglio il nostro utilizzo dei cookie e le modalità di eliminazione, leggi la nostra Cookie policy.

Io accetto i cookies da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information